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Grana Padano investe nella formazione sul design sostenibile

Mosaic immagini dalle fonti collegate alla news.

Fondazione Grana Padano Ets entra nel percorso formativo del master “Design for Sustainability and Regeneration – Ecodesign, Biodesign and Circular Approaches” attraverso un programma di agevolazioni sulla quota di partecipazione. Secondo quanto riportato da Repubblica Economia il 16 luglio 2026, il sostegno riguarderà sette iscritti e si inserirà nelle attività della Fondazione rivolte alla crescita di competenze qualificate per il futuro del sistema agroalimentare.

Il contributo sarà articolato in due esenzioni parziali pari al 50% della quota e in altre cinque esenzioni del 20%. Non si tratta dunque di una copertura integrale dei costi, ma di una riduzione differenziata dell’onere economico necessario per frequentare il corso. La fonte non indica l’importo della quota né, di conseguenza, il valore monetario delle singole agevolazioni.

La selezione dei candidati sarà condotta congiuntamente dall’Università e dalla Fondazione Grana Padano. La valutazione terrà conto del merito, del profilo professionale, della motivazione e delle condizioni economiche. Questi criteri combinano quindi preparazione e percorso individuale con la situazione finanziaria degli aspiranti partecipanti, senza che siano precisati nella fonte pesi, graduatorie o scadenze.

Il master, arrivato alla terza edizione, è promosso dal Politecnico di Milano e gestito da POLI.design. È un corso di alta formazione di primo livello rivolto a progettisti, professionisti e innovatori interessati alle questioni ambientali. L’impostazione dichiarata è sistemica: sostenibilità, rigenerazione ed economia circolare vengono considerate come parti di un unico processo progettuale.

Il programma comprende ecodesign, analisi del ciclo di vita, materiali sostenibili e innovazione basata su risorse biologiche. A questi ambiti si aggiungono le strategie circolari, il design applicato alla transizione e la valutazione dell’impatto sociale. La struttura del percorso mostra così un’estensione del concetto di sostenibilità oltre la sola dimensione ambientale, includendo organizzazione dei processi e ricadute sociali.

Per la Fondazione l’intervento rappresenta una prosecuzione delle iniziative già dedicate alla formazione. Repubblica riferisce infatti che l’ente aveva in precedenza sostenuto borse di studio per percorsi Its e post-diploma. Il nuovo progetto sposta ora l’attenzione verso una specializzazione universitaria nella quale progettazione, materiali e modelli circolari possono incontrare le esigenze dell’industria alimentare.

Scenario di mercato
Scenario di mercato

La collaborazione potrebbe inoltre tradursi in attività progettuali su questioni direttamente rilevanti per la filiera del Grana Padano Dop. Fra i temi indicati figurano l’innovazione sostenibile dei materiali e l’ecodesign del packaging, due aree nelle quali le scelte progettuali incidono sull’impiego delle risorse e sulla configurazione degli imballaggi.

Gli altri possibili campi di lavoro riguardano la comunicazione della sostenibilità e lo sviluppo di concept coerenti con i principi dell’economia circolare. La fonte presenta queste attività come una possibilità legata alla collaborazione, non come progetti già avviati. Non vengono forniti dettagli su tempi, partecipanti, obiettivi operativi o eventuali applicazioni industriali nella filiera Dop.

Il presidente della Fondazione, Giuseppe Saetta, ha ricondotto l’iniziativa alla volontà di investire sui giovani e sulle competenze necessarie alla transizione sostenibile del sistema produttivo. Nella sua dichiarazione, Saetta ha descritto la sostenibilità come un percorso non soltanto ambientale, ma anche culturale, sociale ed economico, fondato su conoscenza, innovazione e capacità di progettazione.

Secondo il presidente, formare nuovi professionisti può contribuire al futuro della filiera e dei territori nei quali questa opera. La dichiarazione definisce quindi l’orizzonte strategico dell’intervento, mentre non offre stime sugli effetti attesi in termini di occupazione, innovazione o riduzione dell’impatto ambientale. La portata concreta dipenderà anche dai progetti che potranno nascere dal rapporto con il master.

Restano da conoscere il calendario delle candidature, le modalità per richiedere le agevolazioni e la composizione della futura classe. Sarà inoltre necessario verificare se la collaborazione produrrà lavori specifici su materiali, packaging e comunicazione per il Grana Padano Dop. Al momento, stando all’unica fonte disponibile, sono definiti il numero e la misura delle esenzioni, i criteri generali di selezione e gli ambiti nei quali i due enti potranno sviluppare attività comuni.

Fonti:

  1. Immagine fonte
    Repubblica - Economia
    Fondazione Grana Padano porta la filiera Dop nel master sulla sostenibilità di Poli.Design
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